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Titolo: "DI SPIRITO E DI CARNE "


Autori: Giovanni Gaggia
Sede: FACTORY-ART contemporanea
via Duca d'Aosta, 6/a 34121 TRIESTE
Inaugurazione: Giovedì 6 settembre 2007 ore 18.30
Durata: 6 settembre > 29 settembre 2007
Orario: martedì - sabato 17>20 domenica 11>13
Info: tel: +39 040 314 452 - www.factory-art.com
mail: info@factory-art.com

 

Si inaugura giovedì 06 settembre, alle ore 18.30, presso la galleria d’arte contemporanea FACTORY-ART Contemporanea nell’ambito triestèfotografia, la personale di Giovanni Gaggia “Di Spirito e di Carne…” accompagnata da testi critici di Giovanna Bonasegale e Roberta Ridolfi la quale scrive:

“…E così che ritrovo quegli omini minuscoli intenti a scalare pezzi di carne da macello e in essi rileggo la metafora della vita, la mia, quella di cui in questo momento sta leggendo queste parole, quella di tutti…Una metafora forse un po’ scontata, che allude alla lotta per la sopravvivenza ma, con una piccola nota a margine, che spieghi certe cose…Ad esempio il significato di sopravvivenza che, nel nostro caso, non allude all’esigenza del trovare di che sfamarsi, quanto piuttosto al sopravvivere alla spietata guerra delle mode, alla cocente aridità del dover ad ogni costo apparire, alla rinuncia dell’essere. Per questa via i minuscoli uomini- demoni sono in realtà il simbolo della volubilità dello spirito e della coscienza, mentre la carne da scalare allude alla società e per esteso, al vivere in essa.
Gaggia è artista di grande sensibilità, ma anche esperto “uditore” del proprio tempo. A lui non sfuggono le immagini di morte, lo scempio privo di qualunque moralità che anima ogni guerra, all’artista non sfugge la derisione alla vita e alla dignità che ne dovrebbe essere fondamento, del portare in piazza (mediatica) le miserie della gente, delle trasmissioni governate dal sorriso inetto di una stellina della televisione. Tutto questo ci viene proposto ogni giorno, come una medicina, al punto che le immagini dei telegiornali che entrano nelle nostre case sono vissute fiction mentre queste ultime ci fanno penare come se si trattasse della nostra vita. L’assuefazione da tubo catodico è diventato il baluardo della nostra cupa ignoranza, del nostro imbarbarimento. Lo dicono a chiare lettere tutti lavori di Gaggia: dalle immagini di bimbi dilaniati dalla guerra e vegliati dai personaggi della favole, fino ai cicli tematici che riguardano mondi diversi (dalle mummie di Urbania, al ballo del tango, dalle magie del circo alle tematiche religiose)…Egli possiede la capacità di interpretare le storie del mondo, offrendoci chiavi di lettura complesse e molto dure dal punto di vista estetico. Un artista dunque che rifugge la calma apparente, che evita di comunicare attraverso il sogno, un moderno paladino della realtà, intesa anche come verità dolorosa e spesso come equivoco…”
L’artista lavora con differenti tecniche e in quest’occasione presenta una serie di opere che definisce “quadri da bagno” perché elaborati su di una superficie impermeabile.
Tra le opere, realizzate appositamente per “Di Spirito di Carne”, vedremo due grandi stampe digitali su calpestabile, dove Gaggia dipinge, in bianco, strani omini su superfici plastiche che sovrappone a fotografie mediche raffiguranti l’interno del corpo.
Inoltre, presenterà un video di un’operazione chirurgica al crociato.
Nato nel 1977, Giovanni Gaggia vive e lavora a Pesaro. Il suo lavoro è precedentemente apparso in mostre collettive e personali in Istituzioni e Gallerie private tra le quali ricordiamo: “Remix”, galleria Bianca Maria Rizzi, Milano a cura di Siva, 2007; “NaOH”, Agenzia per l’Arte Desìa, Bologna a cura di Giovanna Bonasegale e Stefano Verri, 2006; “Arte&Sud” Villa Fortuna Acitrezza (CT), a cura di Antonio Arèvalo, 2006; Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo, Castel Sant'Elmo Napoli,2005; "Mare Nostrum" Gemine Muse Pinacoteca comunale di Ancona, a cura di Roberta Ridolfi, 2004.